Ogni avversità, ogni fallimento e ogni dolore portano con sé il seme di un vantaggio equivalente o superiore.

Napoleon Hill

Conosci il potere dell’autosuggestione? E hai mai sentito parlare di questo bestseller internazionale intitolato “Pensa e arricchisci te stesso”? Se hai risposto no anche a una sola di queste domande, ti invito a proseguire con la lettura.

Una buonissima parte della gente nel mondo, purtroppo, vive secondo l’idea che lo scorrere della vita di ognuno di noi un qualcosa a cui bisogna adeguarsi inesorabilmente.

Gli accadimenti che la caratterizzano vengono visti come sfortune se sono brutti, e come fortune se sono belli. Per tanti, non c’è nulla che davvero si possa fare per influenzare qualcosa che è “più grande di me”.

Altro atteggiamento comune è quello di pensare “alla peggio”, in modo che le cose poi potranno di sicuro andare un briciolo meglio rispetto a eventuali aspettative deludenti.

E a un certo punto, sicuramente si sentirà esclamare da parte loro: “Sono veramente sfigato. Ansia è il mio secondo nome. Non me ne va bene una.”

Insomma, con questa intro voglio far intendere che tante persone vivono la loro vita in autopilota, lasciando che gli scorra addosso e passando le giornate a sperare che possa andare quanto meno bene, senza davvero pensare al vero potere che ognuno di esse possiede per guidarla.

Ed è un peccato, perché immagina quanta più consapevolezza e serenità potrebbero vivere se capissero una semplice piccola cosa: non esistono limiti alla mente, se non quelli che noi stessi le poniamo.

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È su questo concetto che si baserà questo articolo, ovvero il concetto di autosuggestione – ispirandomi al famoso libro di Napoleon Hill “Pensa e arricchisci te stesso”, che consiglio a CHIUNQUE di leggere.

Cambia la vita.

Non c’è tempo da perdere quindi, partiamo subito!

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Cos’è l’autosuggestione?

L’autosuggestione include tutti gli stimoli inviamo da soli alla nostra mente per mezzo dei nostri 5 sensi.

Non è altro che il mezzo di comunicazione fra la parte mentale dove opera il nostro “pensiero cosciente” (che quindi percepiamo e capiamo), e quella che invece fa da sede del subconscio (parte non direttamente percepibile).

Gli stimoli che compongono questa comunicazione possono essere positivi o negativi, quello dipende proprio da noi: siamo noi a permettere a certi pensieri dominanti di entrare e rimanere nella coscienza. Da lì, per mezzo del principio di autosuggestione, essi raggiungono il subconscio influenzandolo in modo positivo o negativo.

È per questo che è fondamentale iniziare da subito a dominare la nostra parte cosciente nutrendola con pensieri che siano quanto più positivi possibile, o comunque non come quelli che portavo come esempio all’inizio dell’articolo.

Perchè il subconscio è importante?

Il subconscio assorbe tutto quello che la nostra mente gli invia. È come un giardino che può essere rigoglioso di fiori profumati, così come potrebbe essere pervaso da erbacce.

I giardinieri? Siamo noi, attraverso i nostri pensieri, che sono il concime, e attraverso il principio dell’autosuggestione, che è l’attrezzo con cui facciamo giardinaggio.

Ciò che è radicato nel subconscio è ciò che in qualche modo rimane impresso in noi come credenze, modo di vivere, ideali, paure, pregiudizi. Tutto ciò che in qualche modo abbiamo ripetutamente inviato tramite la parte conscia della mente si è fissato e radicato nel subconscio.

Prendiamo l’esempio del denaro.

Se un uomo ha visto per tutta la vita, da parte dei genitori, una gestione del denaro pessima e una concezione dello stesso assai negativa (“Quei ricchi ci stanno togliendo tutto. Il denaro ti rende una persona orribile. Siamo sempre con l’acqua alla gola”), la sua giovane mente sarà stata inevitabilmente pervasa da questo tipo di suggestione.

Quindi nel subconscio avrà registrato il concetto di “denaro = sofferenza = stagli lontano”.

Credete che quell’uomo potrà mai davvero godere di abbondanza, se dentro di sé è radicato un profondo rifiuto nei confronti dei soldi? Beh, potrà farlo, ma solo se decide di applicare il principio dell’autosuggestione e di ribaltare completamente il suo giardino del subconscio.

Se ti interessa l’argomento denaro e attrazione della ricchezza, puoi leggere questo articolo.

Il punto è che tutto ciò che si trova dentro di noi coinvolge inevitabilmente tutto quello che si trova all’esterno, nella nostra realtà.

I nostri pensieri determinano delle emozioni; le nostre emozioni instaurano in noi degli ideali, delle credenze che rimangono nel subconscio; ciò che è dettato al subconscio si traduce inevitabilmente nelle nostre azioni. E indovina un pò? Le nostre azioni sono ciò che effettivamente crea la nostra realtà esterna.

Per cambiare fuori, inizia prima a cambiare dentro.

Come stimolo il mio subconscio?

Per ottenere risultati pratici, impara ad accedere al subconscio con pensieri o concetti diversi e più positivi in qualsiasi ambito della vita, che siano però sempre arricchiti da fede e da emozione.

Quest’ultima cosa è molto importante, perché nel subconscio sono radicati solamente concetti che sono arrivati a braccetto con una forte emozione, sia essa stata negativa (come la sofferenza verso il denaro) o positiva (come l’amore verso il denaro).

Se vuoi iniziare a stimolare il tuo subconscio dovrai lavorare molto su questa parte, ma credo che in realtà sia la parte più bella del tutto.

Ogni giorno, prenditi del tempo per visualizzare nella tua mente l’immagine di un desiderio a cui tieni con tutto il tuo cuore: un viaggio, una carriera, una famiglia, un corpo più sano…

Nel momento in cui la visualizzi, senti. Utilizza tutta la tua energia per sentirti davvero come se fossi lì, se avessi ottenuto quel posto di lavoro, se fossi con quella famiglia, se avessi quel corpo.

La semplice lettura o ripetizione dei pensieri fatti non scaturisce alcun vero effetto dentro di noi. Per farli riconoscere dal nostro subconscio, bisogna arricchirli con sensazioni autentiche quanto più positive possibili.

Poi tutto verrà naturale e più automatico, perché ci saremo abituati a vivere i nostri pensieri che un tempo erano limitanti, in pensieri potenzianti che possono guidarci in una vita del tutto nuova, molto più consapevole e attraente di prima.

In altre parole, inizia a pensare e arrichire te stesso.


Io spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto e ti abbia spronato a dare il via a un’autentica e positiva trasformazione. Credimi, questo libro ha aperto gli occhi a me e a milioni di altre persone nel corso di anni. Tutti hanno potuto godere di questi concetti per metterli in pratica e migliorare la propria vita.

Ora è il tuo turno!

Nel frattempo ti ringrazio se sei arrivato fino a qui, ti saluto e ci vediamo presto con un nuovo articolo!

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