Tratto dal libro “Il segreto è credere in sé stessi” di Brian Tracy.

Articolo scritto da Marco Trevisan – il mio ragazzo 🤍

Da due anni a questa parte ho cominciato a coltivare la passione per un argomento a mio avviso affascinante: la crescita personale.

Tutto è cominciato da una domanda a primo impatto banale: perché ci sono persone che ottengono risultati straordinari? Esiste un minimo comun denominatore, una sorta di manuale delle caratteristiche che hanno in comune le persone di successo? 

In altre parole: in che modo ragiona una persona di successo? 

Spesso ci capita di fare paragoni e dire frasi come: “Se fossi in lui smetterei la carriera e mi godrei la vita” magari rivolgendosi a una persona all’apice del suo percorso, senza però effettivamente mettersi nei suoi panni. Non ci soffermiamo sul fatto che, se ottiene determinati risultati, è perché probabilmente ragiona in modo diverso dal nostro.

Attenzione! Non vorrei relegare al talento un ruolo accessorio. Quest’ultimo conta moltissimo, ma il talento non è nulla senza la disciplina, il duro lavoro e una giusta mentalità. Vi porto qualche altro esempio per farvi capire meglio che cosa intendo. 

“Quando avrò quella macchina/quel lavoro/quella relazione allora sarò una persona migliore e sarò più felice” oppure “Quando comincerò a correre allora smetterò di mangiare e tornerò in forma”. Probabilmente per molte persone queste frasi sono all’ordine del giorno, ma notate nulla di strano? 

Qui stiamo ragionando al contrario, ovvero: prima miglioro come persona, poi ottengo i risultati di conseguenza, in qualsiasi ambito della vita.

Eppure Goethe diceva: “Prima di poter avere qualcosa, devi anzitutto essere qualcosa”.

Fatta questa premessa, non vorrei rubare altro tempo e spazio al fulcro del messaggio, al contenuto vero e proprio di questo articolo.

Un po’ di tempo fa mi sono imbattuto in un libro davvero particolare che mi ha colpito per la capacità di conciliare così tante informazioni in solamente poco più di 200 pagine – oltre ad essere al contempo davvero scorrevole e motivante. 

Questo libro è intitolato “Il segreto è credere in sé stessi” di Brian Tracy.

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Come si può facilmente intuire dal titolo, tutto ciò di cui vi parlerò a breve gira intorno ad una cosa: l’autostima.

Ora cercherò di riassumere alcune delle leggi universali e mentali che, se applicate consapevolmente, non solo vi potrebbero portare a credere maggiormente in voi stessi, ma anche, di conseguenza, ad approcciare la vita in modo totalmente diverso, con una mentalità positiva, orientata al successo e non al fallimento. 

Tranquilli, non si tratta di articoli e commi da sapere a memoria, ma di concetti fatti per essere visualizzati e applicati nel quotidiano. Cominciamo subito.

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La legge di causa ed effetto

Chi non conosce Aristotele o non ha mai sentito parlare in vita sua? Beh dovete sapere che questo grandissimo filosofo, nel 350 a.C , definì il <<principio di casualità>>. 

Esso afferma che viviamo in un universo ordinato e che esiste una spiegazione per tutto ciò che facciamo. Mi spiego: l’universo è governato da leggi come quella della gravità, non dal caso. Se ho in mano una mela e lascio la presa, non è il caso a farla cadere. Non è questione di fortuna o sfortuna. 

Lo stesso vale per la vita. Se ho un esame o devo consegnare un lavoro e me ne sto seduto in divano a fare nulla, non posso basarmi sul fato. 

A molti di voi questa affermazione può risultare scontata, ma vi assicuro che non lo è affatto. Una delle prime caratteristiche infatti delle persone di successo è prendersi la massima responsabilità su ciò che succede.

La legge della concentrazione

Essa afferma che <<quello su cui ci si sofferma, cresce nella propria realtà>>. 

Vi saranno sicuramente capitati quei momenti in cui avete cominciato male una giornata sbattendo il mignolo nello spigolo del comodino, litigando con un familiare, perdendo l’autobus, arrivando in ritardo ad un appuntamento – e questo solo nelle prime due ore della giornata! 

Questo perché vi siete focalizzati sul problema. 

Ma sono altrettanto sicuro che vi sarà capitato anche di fare una magnifica colazione, ricevere una sorpresa, prendere un bel voto o un aumento, trovare l’amore della vostra vita…anche questo si ricollega alla prima legge: concentrandosi sulle cose buone, le cose buone aumentano. Nulla è a caso. 

Perciò, guardate alle cose positive. Non sto dicendo di trascurare i problemi assolutamente. Ma il consiglio, in questo senso, è mettere il focus sulla soluzione e non sul problema in sé, poiché questo vi potrebbe paralizzare. 

La legge della corrispondenza 

Questa afferma che <<il mondo esteriore è il riflesso del mondo interiore>>, significa che ciò che vedete al di fuori è in gran parte lo specchio di ciò che avviene dentro di voi. 

Vi porto un esempio per farvi capire il concetto.

Ad alcuni di voi può essere capitato di essere gelosi. Se siete a casa da soli che aspettate il vostro compagno o compagna, che sta ritardando il rientro da lavoro, il modo in cui lo accoglierete dipende prevalentemente da voi. 

Poniamo che mentre lo/la aspettate, vi immaginiate che il ritardo sia dovuto dal fatto che il si siano fermati in ufficio con un collega a vostra insaputa. Quando tornerà a casa quasi sicuramente avrete un atteggiamento inquisitorio e sospettoso e non sarete certo le persone più felici al mondo. 

Ma se nella vostra testa vi raffigurate la causa del ritardo come un incidente, un imbottigliamento nel traffico, una rapina o eventi tragici, al rincasare della vostra metà lo/la accoglierete con spirito nostalgico e amorevole, indipendentemente dalle vere ragioni che l’altra parte ha. Provare per credere!

Per restare in tema ecco una massima tratta dall’Amleto di Shakespeare: “Niente è buono o cattivo in sé, ma è il pensiero a renderlo così”.

La legge della reversibilità 

Essa prevede che <<così come i pensieri e i sentimenti portano alle azioni, lo stesso è vero per il contrario>>. Azioni coerenti con particolari valori, portano a pensieri che avrebbero portato a tali azioni. 

A questo punto direte: ebbene, cosa me ne faccio di una formula del genere a livello pratico? Ve lo spiego in modo semplice. 

Se vi manca una determinata qualità, agendo in modo cosciente come se già ce l’aveste finirete con il generare in voi quella qualità mentale. Il consiglio in questo senso è “agire come se”. 

A livello scientifico questa cosa è stata provata in quanto regolando l’azione, che è sotto il controllo della volontà, possiamo indirettamente controllare il sentimento, il quale non è sotto il controllo della volontà. 

Perché questo libro

Ce ne sarebbero molte altre di leggi, ma non vorrei togliervi il piacere della lettura per quello che io considero uno dei libri più completi che io abbia mai letto nell’ambito della crescita personale. 

Concluderei citandovi quelle che sono le caratteristiche fondamentali per arrivare al proprio successo.

Una è la capacità di fare sacrifici, centinaia e migliaia di sacrifici, che spessp tutti ignorano e nessuno apprezza. Mi piace sempre riportare l’immagine di un iceberg. Tutti vedono la parte fuori dall’acqua, e nessuno vede ciò che è sta sotto, immerso. 

Il grande maestro in ogni caso è comunque il tempo: uno studio afferma che per raggiungere l’eccellenza in un settore ci vogliono oltre 10 mila ore o sette anni. Sta di fatto che in un mondo di persone dove tutti vogliono tutto subito, è comprensibile la ragione del mancato successo.

Inoltre, la ricerca dell’eccellenza è un fattore determinante e la voglia di migliorare ogni giorno è un fattore immancabile nelle persone di successo. 

Infine vi lascio con una riflessione e una domanda presente all’interno del volume: se aveste l’assoluta certezza di portare a termine tutti i vostri obiettivi, non vi porreste obiettivi molto più grandi di quelli attuali? 

Vi ricordo che pensare è gratuito, e sognare in grande o in piccolo si fa la stessa identica fatica! 

Trovi qui tutti i miei articoli sulla crescita personale.


L’articolo di oggi si conclude qui, io e Marco speriamo davvero che vi sia piaciuto e che vi sia stato utile. Lascia un commento per farcelo sapere oppure seguici su Instagram per più contenuti come questo (trovi qui l’account di Marco).

Ci vediamo presto con un altro articolo!

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