Le abitudini hanno un potere trasformativo nelle persone, ma quali possono davvero migliorare la vita?

Se me l’avessero detto 2 anni fa, non ci avrei creduto.

“Benedetta, a 21 anni ti sveglierai tutti i giorni alle 6:30, anche se sei in vacanza”.

Cosa?! Io che amo svegliarmi con calma, il caldo delle coperte, stiracchiarmi mezz’ora sul materasso. Come riuscirei ad alzarmi così presto ogni giorno?

Eppure, ad oggi, è la verità: un’azione ripetuta per molto tempo come quella di svegliarmi presto la mattina si è radicata presto in me diventando una vera e propria abitudine, e oggi non riesco a farne a meno.

Le abitudini hanno davvero un potere trasformativo nelle persone, ma sono un’arma a doppio taglio. Possono nutrirti, così come possono drenarti.

Una buona abitudine è un’azione che svolgi ripetutamente e che ha modo di renderti più sano, sereno, in equilibrio, motivato, fino a quando non riesci a separartene per quanto ti fa stare bene.

Anche le cattive abitudini fanno la stessa cosa, solo che invece che giovare al tuo benessere, lo colpiscono fino a quando non tocca il fondo.

Vale dunque la pena scegliere di intraprendere abitudini che ti trasformino in meglio, non credi?

Oggi ti racconto quali sono le abitudini che mi hanno cambiato la vita, ma su cui fino a 2 anni fa non avrei mai scommesso un centesimo.

1. Sveglia alle 6:30 ogni giorno

Riprendendo l’esempio iniziale, sì: mi sveglio entro le 6:30 ogni giorno.

Nei giorni “eccezione” tocco le 7/7:15, ma non arrivo mai oltre le 8. La mia sveglia biologica ora è impostata su questi orari e anche senza un allarme riesco a svegliarmi automaticamente presto ogni mattina.

E voi direte, beh? Che c’è di strano? Molti per andare a lavoro si svegliano presto, o per andare a scuola o all’università.

In effetti, non è l’orario che fa la vera differenza, ma come si decide di sfruttare il tempo guadagnato dallo svegliarsi presto.

Normalmente, infatti, ci si sveglia a questi orari per necessità: andare a lavoro, prendere un mezzo, essere puntuali, prepararsi. Non si pensa che il mattino possa essere un momento della giornata in cui svolgere delle attività.

Eppure è così, e lasciatemi dire che ho imparato anche un’altra cosa: è il momento più bello della giornata per farlo.

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Il mattino è perfetto per quelle attività che altrimenti trascureremmo, presi dai mille altri impegni che abbiamo nel corso della giornata.

Ritagliarsi anche solo una mezz’ora al mattino per sé stessi è di enorme aiuto per una quotidianità in equilibrio. Il silenzio, la mente ancora un pò offuscata, il corpo indollenzito…richiedono di essere trattati con cura.

E’ come se ci accompagnassimo a iniziare la giornata con il piede giusto. Ma come posso far cominciare bene quest’oggi?

Il mio consiglio è di fare una lista delle cose che amate fare, siano esse calme, silenziose e tranquille, piuttosto che attive, energiche e motivanti. Pensate a ciò che vi fa stare bene nell’immediato e a quanto tempo dovreste dedicargli perché abbia tali effetti.

Per darvi qualche spunto, le mie sono queste: lettura, stretching, respiro, colazione lenta.

2. Leggere ogni giorno

Anche qui la me di 2 anni fa avrebbe riso. I libri le piacevano, ma solo una volta ogni tanto ed era già molto se arrivava a metà.

Non aveva un genere prediletto, non sapeva cosa potesse stimolarla e renderla più interessata a quelle pagine. Quindi, semplicemente lasciava perdere e si dava direttamente alle serie tv.

Solo poi ho capito che libri sono nutrimento per la nostra mente e che non ci sia cosa più meravigliosa del profumo delle loro pagine sfogliate.

Ho iniziato a leggere per pura curiosità un libro con una copertina interessante, si chiamava “L’Alchimista” di Paulo Coelho.

Beh, è stato da lì che il mio rapporto con la lettura è cambiato profondamente, fino a diventare per me una necessità. Informarmi, scoprire, curiosare, imparare. Tutto questo oggi mi da forza e sicurezza.

Se posso darvi un consiglio per cominciare, scegliete libri che possano anche esservi utili nella vita di tutti i giorni. Libri legati alla crescita personale, autobiografie, self-help sono degli esempi stimolanti.

Fissatevi poi un TOT di pagine che volete leggere ogni giorno, una determinata parte della giornata per farlo e poi semplicemente spegnete ogni distrazione e immergetevi.

Alcuni viaggi che ho fatto nei libri non li ho fatti in nessun’altra parte del mondo.

3. Muovere il corpo a sentire

E’ risaputo che fare movimento tutti i giorni sia importantissimo per la salute.

Ci aiuta a rafforzarci, a rimanere elastici, a mantenere attivo il metabolismo, a tenerci in forma.

Però io non vedo l’attività fisica solo dal punto di vista dell’allenamento fisico, ma anche e soprattutto da quello della disconnessione interiore.

Muovere il corpo per me è tutto ciò che non mi richiede di stare seduta o ferma. Può essere la camminata, lo stretchimg, lo yoga, la danza, le capriole, le verticali, la corsa…chi più ne ha più ne metta.

E’ sempre la disconnessione il comune denominatore che trovo.

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La possibilità di non guardare alcuno schermo, di non impegnare la mente in alcun modo, di non parlare. Semplicemente muovermi, lasciare che il mio corpo liberi l’energia stagnante a seconda del tuo sentire.

Fluire nel movimento fisico regala emozioni meravigliose che auguro a chiunque di provare.

Ovviamente bisogna non esagerare e prestare attenzione ai propri limiti, lavorandoci con calma.

Però il movimento dovrebbe essere una libera espressione della propria energia, quindi non essere tu il primo a porre questi limiti!

4. Ascoltare ciò che il corpo chiede

Potrà sembrare banale, ma non lo è, specialmente nella società piena di aspettative, pregiudizi e paradigmi in cui viviamo.

Il nostro corpo è stato per lungo tempo misurato, pesato, osservato, giudicato e trasformato a causa di uno schema in cui le persone dovevano a tutti i costi entrare e stare.

A lungo andare, si è prestata sempre maggiore attenzione ad un’apparenza esterna piuttosto che ad osservare ciò che all’interno ci veniva chiesto.

I messaggi del corpo non sono da ignorare! Ve ne cito alcuni?

Acidità, stanchezza, mancanza di concentrazione e lucidità; infiammazioni, dolori, cattiva digestione; gonfiore, reazioni cutanee, mal di testa; stress, fame, nausea. La lista potrebbe andare avanti.

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Quando ho capito che per curarmi non avrei dovuto prestare solo attenzione a quello che era un sintomo, ma ascoltare il segnale e capire qual era la fonte da cui proveniva, il rapporto con il mio corpo è cambiato per sempre.

La mia abitudine ora è ascoltarmi di più e assecondare quello che è un normalissimo bisogno fisico, senza girarci troppo intorno.

Sono stanca? Forse ho bisogno di riposo, mi fermo.

Sono stressata? Forse lavoro troppo, riduco il carico.

Ho fame di una certa pietanza? Forse ne ho semplicemente voglia, me la preparo con amore.

Mi sento “fiacca”? Forse sono stata troppo tempo ferma, vado ad allenarmi.

E tu, come risponderai la prossima volta a un messaggio del tuo corpo?

5. Scrivere ciò che penso

Tenere un diario è una delle mie più antiche abitudini, ne avrò avuto almeno una ventina in tutta la mia vita.

Oggi, però, lo faccio con una consapevolezza diversa, ovvero quella di scrivere per mettere in ordine tutti i pensieri che arrivano nella mia testa e non trovano un senso.

Il journaling serve proprio a questo: a vedere da una prospettiva diversa ciò che fluttua nella mente, fare chiarezza e avere un punto da cui ripartire per affrontare ogni situazione.

Non solo: scrivere i propri pensieri può aiutare a esternare dei sentimenti, delle emozioni o sensazioni, come ad esempio si fa con la pratica della gratitudine.

E ancora, la scrittura aiuta a pianificare, visualizzare e creare. Portare nero su bianco ciò che nasce dentro di noi è un modo per non perderci di vista e per ricordare cose importanti che altrimenti dimenticheremmo.

Un mio consiglio è di prenderti un bel diario, abbastanza ampio, che ti rappresenti il meglio possibile.

Inizia con 5 minuti al giorno scrivendo quelle che sono le tue intenzioni per le prossime giornate, cosa ti ha reso felice di quelle passate e come ti sei sentito.

Poi, abbandonati al tuo sentire più sincero. Sei tu, le pagine e nessun altro.

6. Spendere più tempo con chi si ama

L’amore è ciò che ci tiene vivi, in una forma o nell’altra.

Non è necessario avere una relazione di coppia, perché questa unica energia vitale si può trovare ovunque.

La puoi trovare in una compagna o compagno, negli amici, in una madre o un padre, in un animale, nella natura, in una passione. Ognuno vive l’amore in modo diverso.

La cosa importante è ricordarsi di lui e cercare di portarlo quanto più possibile in ogni nostra giornata.

Questo perchè l’amore è come un carburante potentissimo per noi esseri umani, qualcosa che ci spinge ad aprire noi stessi alla vita e a sprigionare con forza tutto ciò che siamo.

Ci eleva, in qualche modo, e ci fa sentire bene.

Se hai modo di spendere un pò più di tempo con chi ami nelle tue giornate, sappi che ti stai facendo un regalo meraviglioso e potente.

Viceversa, cerca di separarti quanto più possibile da quelle persone che ti fanno sentire l’opposto, ovvero che ti riempiono di negatività, oppressione, cattiveria, gelosia o vittimismo.

Per permetterti di fiorire è importante curarti all’interno, ma questo processo viene amplificato quando ti liberi dai condizionamenti e le catene esterne.


Quindi, le abitudini possono davvero cambiare la vita?

Ad oggi la risposta che mi sento di dare è questa: eccome. Delle buone abituini hanno il potere di dare una determinata forma al nostro Essere, in modo più o meno trasformativo.

Sta a noi scegliere quali tipi di abitudini far entrare nella nostra quotidianità. Spero che gli spunti che ti ho dato in questo articolo ti siano stati d’aiuto nella ricerca di quelle più adatte a te.

Se sei arrivato fino a qui ti ringrazio molto! Fammi sapere cosa ne pensi con un commento o un messaggio su Instagram, sarò lieta di leggerti. A presto!

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