Perché abbracciare la propria introvesione? I 5 punti di forza delle persone introverse.

Ho capito di avere una personalità tendenzialmente introversa quando ho riconosciuto di ricavare molta più energia dal tempo speso sola con me stessa rispetto a quello speso in mezzo alle persone.

Ci sono molti fraintendimenti sull’argomento introversione, del tipo: chi è introverso è timido, chi è introverso è depresso, chi è introverso soffre di ansia sociale, chi è introverso non potrà mai esporsi e avere successo.

Eppure sono ormai convinta che, così come avviene per chi si trova al polo opposto con l’estroversione, anche l’introversione possa dare numerosi e stupendi vantaggi a chi la possiede.

L’introversione è un tipo di personalità molto diffusa, in tutte le sue varianti, ma che la maggior parte delle volte non viene né vista, né sfruttata consapevolmente come vantaggio.

Questo perché, apparentemente, la società in cui viviamo premia le persone che sanno mostrarsi, parlare a tono, esprimermi con carisma, avere una larga cerchia di persone attorno che siano in grado di intrattenere.

Ciò causa in molte persone introverse un senso di non-appartenenza che può causare addirittura disagio in svariate situazioni di vita quotidiana.

Ebbene, oggi sono qui per mostrarti il lato della medaglia che in pochi vedono e che dovrebbe essere il cavallo di battaglia per ogni anima introversa del nostro mondo.

Posso considerarmi una persona introversa?

Veniamo prima a una considerazione necessaria per partire con il piede giusto: come si può capire se si è una persona introversa?

Beh, come dicevo, non esiste una vera e propria “lista da spuntare” dei caratteri che ogni persona introversa possiede: ci sono tanti modi di manifestare questo tipo di personalità.

Addirittura, come nel mio caso, ci sono persone che dimostrano introversione solo in certe situazioni, che passano da un carattere estroverso ed espansivo a uno più riservato a seconda di chi hanno di fronte.

young asian lady covering mouth with copybook

Potrei scrivere per ore di questo argomento a sfondo psicologico e ne scopriremmo di tutti i colori, ma per essere quanto più pratica possibile e semplificarvi la lettura vi accenno qui alcuni tratti che tipicamente vivono nelle persone introverse:

  • Ricaricarsi di energia tramite l’isolamento
  • Sentirsi a proprio agio nel tempo speso sole con sé stesse
  • Apprezzare le attività più semplici, calme e intime
  • Riflettere molto tra sé e sé
  • Essere empatici, più sensibili

Dato che come dicevo non esiste una regola, non classificarti e, soprattutto, accogli quello che senti risuonare senza cercare di bloccarlo.

Non c’è assolutamente nulla di sbagliato in queste caratteristiche, e probabilmente ne avrò omessi parecchi dato che esistono centinaia di sfumature di questa personalità.

Quello che voglio farti capire ora è che, se ti consideri una persona che abbraccia questo modo d’essere, puoi sentirti fortunata…perché c’è del vero potere qui!

Iniziamo ad andare a fondo alla questione.

Ti piace fino ad ora? Qui puoi trovare tutti i miei articoli sull’evoluzione personale 🙂

I punti di forza dell’introversione

Ecco qui i 5 punti di forza che ho trovato per farti comprendere quanto la personalità introversa possa essere un vantaggio per te!

1. Selezionare con cura le persone di cui ci si circonda

Se ti ritieni una persona introversa, con tutta probabilità non amerai spendere gran parte del tuo tempo con persone a caso, che magari conosci poco o con cui non hai nulla da condividere.

Questo lato protettivo della propria cerchia è un grosso punto di forza da cui partire: la propria Reality Bubble in termini di relazioni è fondamentale per il benessere personale generale.

Sappiamo infatti che il rapporto con gli altri ha un peso più che determinante nella nostra vita, quindi saper scegliere accuratamente le persone con cui spendere il nostro tempo può fare tutta la differenza.

Potreste pensare che sia da egoisti o altezzosi, ma la verità è un’altra.

La verità è che abbiamo diritto a stare con chi ci fa sentire al meglio, con chi ci valorizza, con chi rendiamo il nostro tempo ben speso anche se queste persone potrebbero essere poche.

Sapere cosa si vuole da una persona e ciò di cui si ha bisogno in termini di relazioni interpersonali, è un vantaggio che a lungo andare nella vita si rivelerà sempre più prezioso.

2. Apprezzare il tempo in solitaria

Come dicevo precedentemente, le persone introverse apprezzano molto il tempo speso tra sé e sé.

Ci sono persone che, al contrario, odiano stare sole per svariati motivi: noia, paura, over-thinking, ansia, tristezza…per questo preferiscono stare per lo più in compagnia di qualcuno.

Al contrario, se sei una persona introversa con tutta probabilità troverai una grossa fonte di ricarica nel tempo speso in solitudine, ed è una gran cosa.

Voler stare soli non significa essere soli: significa voler spendere del tempo di qualità facendo ciò che si ama, senza condividerlo necessariamente con qualcuno che potrebbe “rovinarne” l’intimità.

Questo, a mio parere, è un enorme gesto d’amore verso sé stessi! Non trovi anche tu?

Specialmente ai giorni nostri, è bello che le persone vogliano anche tornare a dedicare qualche ora della propria giornata alla calma mentale in solitudine.

Perché se non si riesce a stare con sé stessi, difficilmente si riuscirà a stare bene insieme a qualcun altro.

3. Forme creative di espressione di sé

Una persona introversa potrebbe trovare difficoltà ad esprimersi apertamente con la parola.

Dominare una conversazione, mostrarsi facendo troppo rumore, avere attorno a sé l’attenzione di tutti potrebbe infatti causare un senso di disagio.

Ma allora come esprimono sé stessi gli introversi? Con la creatività.

Il lato introverso che ci caratterizza non potrà mai cancellare quello desideroso di esprimersi e mostrare il proprio potenziale, potrà anzi portarlo a un livello ancora superiore.

La scrittura, il videomaking, l’arte, la cucina, il canto, lo sport,…sono tante le forme tramite cui possiamo liberare il nostro essere, e gli introversi lo sanno bene.

Lo sanno perché tramite queste forme creative riescono a dare sfogo a tutte quelle parole che preferiscono non condividere a voce, e credo che vada benissimo anche così.

La creatività è una delle capacità umane più belle in assoluto e chi sa usarla come mezzo per esprimersi, ha vinto.

4. Conversazioni casuali? No grazie.

Abbiamo visto come gli introversi tendano ad essere al quanto minimalisti in fatto di scambi e interazione sociale.

Ma questo, ancora una volta, non deve essere direttamente correlato alla timidezza, né all’ansia sociale, né all’insicurezza o quant’altro.

Semplicemente, piuttosto che partecipare attivamente a una conversazione in cui la qualità del contenuto scarseggia, preferiscono non mettere carne al fuoco e stare in silenzio.

Qui si parla di valore, amici: valore del proprio tempo, delle proprie energie e del proprio sforzo nell’incrementare qualcosa che a sua volta, per noi, non ha alcun tipo di valore.

Qualcuno potrà trovarsi in disaccordo con ciò, ma vale la pena proseguire una conversazione in cui l’unico focus è commentare – ad esempio – l’outfit o il comportamento di un’altra persona?

O in cui ci si lamenta della propria routine perché non soddisfa abbastanza?

Cosa puoi portare a casa dalla tua prossima conversazione?

5. Mente e cuore: le armi vincenti!

L’ultimo punto è dedicato ai due “cavalli di battaglia” di buona parte delle persone introverse: la riflessione e la sensibilità.

Partendo dalla prima, il pensiero riflessivo nella mente di un introverso è un compagno di viaggio quasi costante, ormai potrete ben comprendere il perché.

Riflettere è una pratica di osservazione, discussione e considerazione interiore. Saper dialogare dentro di sé è un ottimo modo per elevarci e saperci aprire alle infinite possibilità del mondo, nonché di conoscerci.

Per quanto riguarda la seconda, anche il cuore gioca qui un ruolo importante.

Proprio per questa capacità introspettiva le persone introverse sono più propense all’ascolto e alla comprensione dell’altro, capacità fondamendale anche a livello lavorativo.

La sensibilità le porta ad essere maggiormente empatiche di fronte alle svariate situazioni e reazioni dell’esterno.

Non siamo oggetti composti da un unico lato.

friendly reminder

Caro amico introverso o “parzialmente-introverso-a-seconda-della-situazione”, ti invito a riflettere su questi punti e a comprendere che non ti definiscono come persona.

Inoltre, identificarsi in una personalità introversa non significa non poter passare al di là delle proprie abitudini e fare attività che fanno sentire meno a proprio agio!

Puoi essere quello che vuoi, non lasciare che una singola parola ti definisca.

Non siamo oggetti con un unico lato, ma esseri umani con molteplici situazioni, emozioni, pensieri e cambiamenti in atto.

Si può essere introversi e comunque voler mettersi in mostra per qualcosa a cui si tiene.

Si può essere estroversi e ricercare la tranquillità quando ci si sente sopraffatti.


Spero di averti trasmesso qualcosa di positivo con questo articolo.

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Ti ringrazio per aver letto fino a qui. Ci vediamo presto con un nuovo articolo!

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