Conosci la tua “Bolla di Realtà”?

Ciao! In questo articolo vediamo che cos’è la Reality Bubble e come riconoscerla per cambiarla in meglio, iniziamo subito.

Stavo passeggiando lungo il fiume del mio paese e ascoltavo, come faccio spesso, un Podcast.

Quello in questione era il Dario Vignali podcast (io lo stimo moltissimo e vi consiglio di seguirlo) e mi è capitato casualmente l’episodio in cui parlava della così detta “Reality Bubble”.

Al che mi sono subito incuriosita e in soli 10 minuti le sue parole hanno confermato una serie di idee che già da tempo avevo nella mia mente, ma che non avevo ancora visualizzato dall’esterno attribuendo loro un significato o un nome.

Ebbene, ora vi racconto un pò ciò che ho capito in quei 10 minuti.

sunset_picture_fiume_brenta

Vi presento la Reality Bubble

Vista dall’esterno, la vita non è altro che un insieme di elementi che formano un enorme ecosistema, composto da: relazioni, lavoro, abitudini, informazioni, e chi più ne ha più ne metta.

Ognuna di queste componenti ci influenza a tal punto da determinare i nostri comportamenti in determinate situazioni. Ognuna di queste componenti determina la nostra reality bubble.

Dunque, cos’è una Reality Bubble?

Tradotta potrebbe corrispondere a una “bolla di realtà“, e infatti non è altro che quella realtà che si è costruita attorno a noi nel tempo a seguito di determinate scelte di vita.

Devi sapere che ogni giorno viviamo direttamente all’interno di quella realtà, a volte consapevolmente ma a volte addirittura inconsapevolmente, come se fosse uno standard radicato in noi.

Oggi ti mostro come comprendere la tua reality bubble e, eventualmente, a cambiarla con qualche consapevolezza in più.

Se ti piacciono gli articoli relativi alla crescita e al miglioramento personale visita la categoria dedicata qui.

Riconoscere la Reality Bubble e i suoi condizionamenti

Per capire ancora meglio cos’è la reality bubble e come riconoscerla per cambiarla in meglio, partiamo con un presupposto: a volte, nella vita, è necessario lasciar andare alcune cose per salvaguardare la propria serenità, così come è necessario tenersene strette altre per proseguire il proprio percorso di crescita.

Se sei già cosciente di questo, sei sulla buona strada!

Veniamo al dunque: crearsi una realtà che possa essere favorevole al proprio percorso di crescita ha una serie di vantaggi incredibili, che nel tempo finiranno con l’essere non soltanto un grande trampolino di lancio alla vita, ma anche un enorme supporto nei momenti critici.

Costruire il proprio ecosistema di vita è fondamentale a partire dalle piccole cose, come:

  • svegliarsi al mattino con un certo tipo di pensieri
  • rispondere alle persone in un certo tipo di modo
  • affrontare le sfide in una certa modalità
  • reagire ai fallimenti con un certo tipo di atteggiamento
  • parlare a sé stessi in un certo tipo di linguaggio

E l’ecosistema stesso è composto da cose altrettanto piccole, come:

  • il genere di contenuti che seguiamo sui social
  • il modo con cui scegliamo di documentarci
  • il tipo di persone che frequentiamo
  • il modo in cui passiamo le nostre giornate
  • come scegliamo di alimentarci

Prova a riempire con delle risposte personali ogni punto elenco.

Ora ti rivelo un piccolo segreto: in linea generale, le risposte del primo elenco possono potenzialmente essere condizionate da quelle del secondo!

Avere a che fare con questi elementi è come avere un continuo martellamento di informazioni, che nel tempo creano in noi un’impostazione mentale che da adesso chiamiamo mindset, o mentalità.

E’ il nostro mindset a portarci a vedere la vita in un certo modo e, di conseguenza, ad agire in un certo modo. Naturalmente, le nostre azioni hanno poi un effetto diretto sulla nostra vita.

E se a causa si questo si vive male, forse è il caso di chiedersi se si può fare qualcosa per aggiustare il problema.

 

Come e quando cambiare

Avere un mindset impostato sul miglioramento, sulla fiducia in sé stessi, sulla consapevolezza di chi si è e di cosa si vuole può fare tutta la differenza del mondo. In primis nelle nostre singole giornate e, successivamente, nel corso della vita.

Ma quando è giusto decidere di cambiare quelle piccole cose che ormai non giovano più alla nostra vita?

I campanelli d’allarme più frequenti sono queste sensazioni qui:

  • stanchezza continua
  • noia
  • insoddisfazione
  • demotivazione
  • invidia
  • delusione
  • depressione

Nel momento in cui ti rendi conto che un certo aspetto della tua vita ti fa continuamente provare anche solo una di queste sensazioni, allora forse è il caso di dare il via a un cambiamento in positivo su quell’aspetto.

Ti porto qualche esempio:

  • La tua “migliore amica” è gelosa e poco comprensiva della tua voglia di frequentare anche altre persone al di fuori di lei, e fa di tutto per farti sentire in colpa;
  • Il tuo capo ti fa sentire svalutato e incompetente, quando svolgi il doppio delle mansioni rispetto a lui, e torni a casa la sera sfogando la tua rabbia sui tuoi familiari;
  • Accendi la tv e ascolti ogni telegiornale nella speranza che ci sia una buona notizia, ma rimani deluso da tutte le cattive notizie che lasciano passare andando a letto triste e amareggiato per il mondo;
  • Scrolli la home di Instagram e trovi solo persone che pongono al centro l’apparenza e le loro doti di bellezza, e finisci con il disprezzarti.

Puoi cambiare tutto questo con dirette e semplici azioni:

  • Parla in modo definitivo con la tua amica e, se non comprende, inizia a distaccarti da lei un passo alla volta. L’amicizia non è gelosia;
  • Resisti ancora per un pò e nel frattempo mettiti a cercare un altro impiego. Una volta trovato, licenziati. Il proprio lavoro deve dare stimoli positivi;
  • Non ascoltare più i telegiornali, ma informati tramite altri canali. I social sono pieni di info anche nel campo del giornalismo, e quelli più innovativi portano anche buone notizie/notizie messe in secondo piano dai tg tradizionali;
  • Smetti di seguire gli account che non ti fanno sentire abbastanza, e inizia a riempire la tua home di contenuti lucenti. I social possono essere di più di un metro di paragone;

Come vedi, i cambiamenti non devono essere per forza drastici, ma effettuati un passo alla volta. Il punto è che è proprio partendo da questi piccoli passi che si raggiungono i risultati più grandi, senza fretta e rispettando i propri tempi.

La cosa fondamentale è ricordarsi bene del perché abbiamo deciso di cambiare: cosa non ci piace della realtà in cui viviamo? E cosa vogliamo dalla nostra realtà futura?

Per costruire una reality bubble impostata sulla crescita, che sia personale o professionale, filtra ciò che ti arriva, trattieni solo ciò che è utile e lascia andare tutto ciò che non lo è.

Finirai con il trovarti all’interno di un sistema che, come ti dicevo all’inizio, ti potenzierà e ti sorreggerà.

Se ti è piaciuto ciò che hai letto, visita qui il mio Journal.


Spero che il mio articolo ti sia servito a capire cos’è la reality bubble e come riconoscerla per cambiarla in meglio, ma soprattutto ti abbia fatto riflettere sulla sua importanza. Prenditi cura dell’aria che respiri 🙂

Finisco ringraziandoti per essere arrivato fin qui. Se l’articolo ti è piaciuto, fammelo sapere con un commento o sui miei social.

Ci vediamo presto con un nuovo post!

 

Ti potrebbe piacere:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: